Programmi per Modificare la Luminosità dello Schermo

Per chi lavora al computer tutto il giorno è molto importante avere la possibilità di gestire e quindi regolare la luminosità dello schermo. Questa impostazione dipende molto dal tipo e dalla quantità di luce presente nella stanza in cui si lavora.

Modificare le impostazioni in base alle proprie esigenze personali è molto importante, per questo motivo ti consigliamo come regolare la luminosità al meglio. Invece di utilizzare le solite impostazioni offerte dal sistema operativo, potresti usare un’applicazione dedicata, soprattutto se non sai dove si trovano quelle di Windows.

Per salvaguardare la vista, ti consigliamo di utilizzare iBrightness. Si tratta di uno strumento davvero interessante che ti permetterà di risolvere velocemente tutte le problematiche dedicate alla luminosità dello schermo.

Il programma è disponibile in forma gratuita e utilizzabile esclusivamente all’interno dei sistemi operativi Windows 7 e successivi.

Per usarlo verrà applicata una nuova icona all’interno della sistem tray che ti semplificherà questo compito.

Per modificare la luminosità tutto quello che dovrai fare è cliccare con il tasto sinistro del mouse, spostando il cursore a sinistra o a destra per diminuire o aumentare l’intensità.

Il programma ti permetterà anche di scegliere il tipo di screensaver da applicare o di spegnere il monitor dopo un periodo d’inattività.

Cliccando sull’icona con il tasto destro, invece, avrai la possibilità di modificare lo screensaver a tuo piacimento.

Come Creare Font con la Propria Calligrafia

Se non hai capito il titolo provo a fare chiarezza. Risulta essere possibile creare un proprio font o carattere di scrittura tipo Arial, Times New Roman che, al posto di lettere e numeri belli e precisi possono contenere lettere e numeri che sembreranno scritti con la tua calligrafia

Scriverai un tuo testo, in Word per esempio, e verrà scritto come se fosse scritto a mano proprio da te. Per creare tutto ciò basta visitare un sito internet chiamato YourFonts, scaricare i tabulati cliccando sui link nella pagina ( puoi scaricarli in PDF o JPG ) , stamparli, compilarli a mano ricopiando le lettere con la tua calligrafia, scannerizzandoli e mandandoli di nuovo su YourFonts.

Al termine delle procedure potrai scaricare il tuo file di carattere di scrittura e installarlo in Windows così,
Pannello di Controllo – doppio click su Caratteri, andare su File – Installa nuovo tipo di carattere. Cliccare su Installa dopo che si è selezionato il file che si è scaricato da Your Fonts.

Magicamente comparirà nell’elenco dei Font in tutti i software che hanno un editor di testo, primo tra tutti il Word. Potrà servire per creare simpatici documenti o grafiche

Hard Disk Esterno Rotto – Consigli

Anche se possiamo considerare l’hard disk esterno un dispositivo sicuro, comunque non è immune da rotture o malfunzionamenti. È stimato che circa il 5% dei dischi fissi si rompe a meno di un anno dall’acquisto, mentre ben il 12% nei quattro anni successivi (Garthner).
Da un punto di vista tecnico è possibile distinguere i guasti dell’hard disk in:
Hardware: dovuti al malfunzionamento fisico del dispositivo;
Software: provocati da danni alla struttura logica dell’apparecchiatura.

Guasti Hardware
Chiamati anche guasti fisici, identificano tutte quelle anomalie dovute all’alterazione di componenti fisici, meccanici ed elettronici dell’hard disk. Sono i più gravi e rendono difficoltoso il recupero dei dati.
Ecco un breve elenco esemplificativo dei danni riferiti a tale categoria:
Headcrash: quando c’è un distacco della sezione magnetica dal piatto dell’hard disk tale da rendere inutilizzabile parte della memoria. È causato, nel dettaglio, dal contatto tra testina e il piatto del disco.
Testine: riferito ai malfunzionamenti delle testine di scrittura/lettura. Ad esempio un urto violento della memoria può causare il distacco della testina e rendere inutilizzabile il dispositivo, o ancora una diminuzione della capacità di lettura generata dall’accumulo di residui sulla testina.
Motore: riguarda tutti i possibili guasti agli elementi che compongono il motore del disco, ovvero bobine, cuscinetti ed asse di rotazione. Ad esempio temperature troppo elevate possono danneggiare i cuscinetti e quindi impedire il normale funzionamento delle testine.
Elettronica: in particolare i guasti ai circuiti elettrici causati da sbalzi di tensione.
Danni termici: possono generarsi in qualsiasi parte dell’hard disk. Ad esempio a causa di variazioni delle temperature si possono generare deformazione dei componenti tali da pregiudicare la corretta funzionalità del dispositivo.

Guasti Software
Definiti anche guasti logici, identificano tutti quei malfunzionamenti riferiti alla struttura logica dell’hard disk. Ricordiamo infatti che la lettura e memorizzazione dei dati in un’unità di archiviazione, implica la sincronizzazione di un elevato numero di variabili. Un’alterazione di questo sistema pregiudica la possibilità di accesso ai dati. Questi guasti possono essere causati da errori dell’utente o dall’azione di virus.
Recuperare i dati da un hard disk danneggiato o rotto è possibile grazie a diversi metodi e appositi software: possiamo utilizzare dei software gratuiti (ma che non garantiscono il massimo dell’affidabilità), software a pagamento o, nei casi ritenuti più importanti, possiamo rivolgerci a laboratori specializzati nel recupero dei dati.

Come Scegliere Hard Disk Esterno

Il settore informatico è in rapida evoluzione ed i prodotti proposti sul mercato sono davvero tanti e non sempre il cliente è in grado di individuare quello più adatto alle proprie esigenze.
In particolare il mondo degli hard disk esterni, soprattutto negli ultimi anni, è stato caratterizzato dalla diffusione di nuove tecnologie che rendono questi dispositivi sempre più piccoli e performanti.

Perché acquistare un hard disk esterno
Al giorno d’oggi qualsiasi apparecchio utilizziamo , ci consente di riprodurre e scaricare file musicali e video: lo storage a nostra disposizione sembra non bastare mai! La soluzione più immediata per aumentare la capacità dei nostri dispositivi è quella di acquistare un hard disk esterno.

Quali caratteri valutare per acquistare un hdd esterno
Ogni dispositivo deve essere valutato in relazione alle proprie esigenze.
Prima di procedere all’acquisto di un hard disk esterno, ti consiglio di valutare i seguenti caratteri:
Trasportabilità: è possibile suddividere gli hdd esterni in due macro-categorie: desktop e portatili. I primi sono caratterizzati da dimensioni/capacità elevate e dalla necessità di un’alimentazione apposita; i secondi sono invece molto più piccoli e utilizzano la connessione USB sia per lo scambio dati che per l’alimentazione.

Capienza, può essere considerato valido il principio secondo il quale più la capienza è elevata, maggiore è la dimensione dell’hdd. Il miglior compromesso per quelli portatili è solitamente 500 GB, mentre per quelli desktop è 1 TB.

Connessione, la maggior parte dei dispositivi utilizzati per aumentare lo storage a nostra disposizione sono muniti di connessione USB per dialogare con i PC. Esistono anche prodotti che dispongono di interfaccia FireWire 400/800 ed eSata.

Velocità di scrittura e lettura, è misurata in rpm , ovvero velocità di rotazione al minuto. Solitamente gli hdd da 2,5” sono caratterizzati da una rapidità pari a 5.400 rpm, mentre quelli da 3,5” da 7.200rpm.

Altre caratteristiche tecniche, come per esempio la possibilità di scegliere una unità Solid State Drive. Ti consiglio di leggere l’articolo “hard disk ssd” per comprendere i caratteri di queste apparecchiature.

Qual è la marca di hard disk esterni migliore
Attualmente i produttori di hard disk esterni presenti sul mercato sono davvero tanti e alcune volte è possibile trovare dispositivi di marche meno conosciute con un rapporto qualità/prezzo davvero elevato, ad esempio il marchio Nilox risponde a tali caratteri. Tra i produttori famosi per l’affidabilità e qualità degli hard disk esterni citiamo Western Digital, Toshiba, Samsung, Seagate e Verbatim.

Per dettagli sui singoli modelli è possibile vedere questa guida sull’hard disk esterno sul sito Sceltatech.com.

Scegliere un hard disk esterno richiede quindi la valutazione di numerose caratteristiche.

Hard Disk SSD – Come Funzionano

Con il termine hard disk SSD, acronimo di Solid State Drive, si identificano quelle unità di archiviazione che scrivono dati su memorie a stato solido come quelle flash. Concettualmente possiamo accomunare il loro funzionamento a quello delle Pen Drive.
Sono anche definiti hard disk di nuova generazione in quanto i dati vengono salvati in celle e non sul disco , come invece avviene in quelli tradizionali.

Vantaggi hard disk SSD
Gli hard disk SSD ti garantiscono:

Maggiore velocità: in media sono 6/7 volte più rapidi di quelli tradizionali, soprattutto nella scrittura/lettura dei piccoli files. Tale vantaggio è evidente nelle fasi di avvio del PC e nell’installazione delle applicazioni. Anche i tempi di latenza sono estremamente bassi;
Praticità: sono sicuramente più piccoli e quindi facili da trasportare di quelli classici;
Silenziosità: in quanto non costituiti da parti mobili in movimento. È bene specificare che esistono alcuni modelli ad alta capacità che richiedono per il raffreddamento l’installazione di ventole aggiuntive che pregiudicano tale carattere.
Consumi ridotti: quando le memorie SSD non sono in uso, al contrario di quelle tradizionali, non generano calore e pertanto garantiscono un notevole risparmio energetico;
Resistenza: sempre per la mancanza di parti mobili, questi dispositivi sono resistenti a shock termici, altitudini e vibrazioni anche estreme;
Affidabilità: in linea generale i crash si verificano in fase di scrittura e non in fase di lettura come negli hard disk classici. È bene specificare infatti che se il crash avviene in fase di scrittura sarà possibile il salvataggio dei files in un’altra allocazione, mentre se si verifica nel processo di lettura sarà più alta la possibilità di una perdita permanente del dato. Anche da un punto di vista strutturale sono meno soggetti a rottura.
Svantaggi degli hard disk SSD
A fronte dei vantaggi prima elencati, chi adopera queste memorie sosterrà i seguenti svantaggi:

Costi maggiori: attualmente il prezzo di questi dispositivi, di poco inferiore all’ euro per GB, è ancora alto. Infatti il costo per gli hard disk tradizionali è di circa 0,10 euro per GB;
Cicli di scrittura limitati: le celle degli hdd ssd possono essere scritte/lette un numero finito di volte;
Perdita di prestazioni: quando i files memorizzati occupano uno spazio prossimo alla capienza massima.
Consigli hard disk SSD
Per ottimizzare le prestazioni di questi dispositivi nel lungo periodo ti consiglio di adoperare la funzionalità TRIM del sistema operativo per cancellare i dati, così da garantirti prestazioni sempre performanti del dispositivo.

Come Inserire i Numeri di Pagina in Word

Stai realizzando una tesina o una ricerca molto importante per la scuola con Microsoft Office Word, e hai quasi finito ma ti manca solamente d’inserire il numero di pagina su tutti i fogli? Non sai dove trovare il comando per farlo? Non riesci ad inserirli e la cosa ti innervosisce molto, in più, come se non bastasse, ti manca pochissimo tempo?
Questo sito ti suggerisce, con semplici mosse, come poter immettere i numeri di pagina.

Iniziamo col dire che questo tipo di modifica la puoi effettuare in due momenti: all’inizio, addirittura prima di iniziare a scrivere, così da toglierti subito il pensiero, oppure alla fine, quando hai finito il tutto.
Per inserire i numeri nelle pagine che hai appena scritto devi innanzitutto andare sulla voce “Inserisci”. Una volta cliccato ti comparirà una “tendina” con diverse opzioni, a questo punto cerca “Numeri di pagina…”, cliccaci sopra.

Una finestra con l’intestazione “Numeri di pagina”, questo è quello che troverai se hai seguito correttamente le precedenti indicazioni. In questa finestrella potrai scegliere: la “Posizione”, cioè dove inserire il numero di pagina; l’“Allineamento”, ovvero dove posizionare il numero; e l’opzione “Formato”, che vedremo meglio poi. Infine puoi scegliere anche se inserire il numero di pagina sulla tua prima pagina, che di solito però è destinata alla copertina, quindi ti raccomandiamo di fare molta attenzione. Per controllare se le modifiche che hai apportato sono corrette e di tuo gradimento, hai a disposizione sulla destra anche una piccola anteprima.
Come inserire i numeri di pagina in Word

Ma andiamo ad analizzare per bene le varie opzioni.
Posizione, potrai scegliere tra “In basso: piè pagina” o “In alto: intestazione”; la differenza tra i due è ovvia, ovvero nel primo caso il numero andrà a posizionarsi sul “Piede” della pagina, cioè sul fondo, mentre nel secondo verrà inserito in “Testa alla pagina”, ossia in alto.

Allineamento, con questo comando potrai scegliere tra: “A sinistra”; “Centrato”; “A destra”; “Interno” ed “Esterno”. Se per le prime tre scelte puoi facilmente intuire le differenze, per le ultime due devi iniziare a ragionare con le pagine “Affiancate”, proprio come se ti trovassi davanti ad un libro e dovessi sfogliarlo; quindi se sceglierai di inserire internamente i numeri, le tue pagine avranno la numerazione sul loro lato “Cucitura”, invece otterrai il contrario se sceglierai di metterli all’esterno perché andranno sul lato di “Taglio”.

Nell’opzione “Formato” invece puoi modificare il tipo di numerazione: se inserire i numeri romani piuttosto che le lettere, maiuscole o minuscole. Se il tuo scritto contiene diversi capitoli, puoi pensare di includere anche la numerazione di questi e potrai scegliere tra la numerazione semplice o, se lo scritto contiene diversi sotto-capitoli, quella abbinata alle lettere. Infine puoi scegliere anche da quale pagina far iniziare la tua numerazione, basta che clicchi “Comincia da” e inserisci nell’apposito spazio il numero della pagina. Ora sei pronto per stampare il tuo documento.

Come Inserire Testo su Immagini

Molti utenti sono alla continua ricerca di immagini e spesso vorrebbero modificarle, pur non avendo molta esperienza con software professionali. Una delle azioni più richieste è sicuramente quella di inserire un testo in un’immagine. Quante volte hai provato ad inserire una scritta per personalizzare la tua foto/immagine, per poi rinunciarci? In questa guida non parleremo né di Photoshop né di altri software, ma semplicemente di un sito web con il quale potrete svolgere quest’operazione in pochi click, senza nessuna difficoltà.

Vai sul sito Picfont e inserisci l’immagine da modificare cliccando su “Sfoglia”. In seguito premi il pulsante “Upload”.

Nella schermata successiva dovrai riempire i vari campi relativi alla vostra scritta:
Inserisci in “Text” quello che vuoi scrivere.
Poi potrai decidere il tipo di font. Al posto di usare il menù a tendina, ti consiglio di cliccare esattamente sul testo blu “Font”. In tal modo si aprirà una finestra dove potrai vedere tutti i tipi di scrittura presenti, con una comoda anteprima. Per scegliere un font clicca su “Select this font”.
In “Size” inserisci la grandezza del tuo testo e infine in “Color” seleziona il pallino colorato per stabilire il colore che preferisci.
Nella finestrella che si aprirà, dopo aver cliccato sul pallino colorato, dovrai scegliere: nella parte sinistra la gradazione di colore, mentre nella parte destra la tonalità.

Potrai anche decidere se dargli qualche effetto. Nel menu a tendina, dove di default esce “Outline”, potrai decidere fra:
Outline, otterrai un testo bordato
Shadow, otterrai un testo con un ombra
None, per stabilire di non usare nessun effetto.

Dopo avere riempito ogni campo, premi su “Generate”. In questo modo il testo comparirà sull’immagine. Per spostare la scritta basterà posizionarti su di essa con il cursore che, automaticamente, cambierà forma e diverrà una croce con le quattro estremità a punta. Tenendo premuto questo cursore con il tasto sinistro potrai decidere dove posizionare il testo.

Soddisfatto del risultato? Bene, allora scarica l’immagine appena ottenuta sul tuo PC premendo su “Download”, il pulsante posizionato appena sopra la tua figura. Dopo qualche attimo ti uscirà la richiesta di salvare l’immagine.

Come Ridimensionare le Foto

In un articolo precedente abbiamo analizzato i migliori strumenti per modificare foto, in alcuni casi si ha però solo bisogno di ridurre le dimensioni di una foto che è troppo grande o che occupa troppo spazio.

In ogni caso, l’operazione di ridimensionamento delle foto porterà a ottenere un’immagine di qualità inferiore rispetto a quella di partenza.

ridimensionare

Oggi, per ridurre dimensioni foto, ci faremo aiutare da un programma gratuito, Irfan View, completamente in inglese, ma dall’interfaccia intuitiva e che non occupa molto spazio sul disco. Il programma può essere scaricato dal sito ufficiale.

Una volta scaricato, dovremo aprire l’immagine che vogliamo ridurre con la solita procedura File – Apri. A questo punto dovremo cliccare su Batch Conversion/Rename per ridurre dimensioni foto come desideriamo. Possiamo lavorare in automatico su più immagini senza bisogno di aprire diverse finestre di Irfan View, grazie all’apposita colonna a destra.

Quindi, prima di ridurre le dimensioni di una foto, dopo averla aperta, dovremo selezionarla tra quelle disponibili nel caso avessimo aperto con Irfan View più immagini. Nel riquadro alla vostra sinistra, invece, troverete la dicitura Batch Conversion Settings. Questa, una volta cliccata, vi darà tra le varie opzioni la dicitura Options, che vi permetterà di modificare le opzioni e di stabilire di quanto volete ridurre dimensioni foto con Irfan View.

Potrete scegliere tra Low e Good, oppure selezionare matematicamente (80 sembra un buon punto d’incontro). Sempre da Options, andate su Use Advanced Options. Dopo aver spuntato questa opzione, dovete cliccare su Advanced. Vi compariranno diverse voci, ma voi dovete solo spuntare Resize per ridurre dimensioni foto. Ora potrete utilizzare i campi Width (larghezza) ed Height (altezza) per modificare la vostra foto con Irfan View. Completate cliccando su OK.

Per completare la procedura per ridurre dimensioni foto, dovete soltanto cliccare su Start Batch. Quando il processo sarà completato, il programma vi darà la scritta Exit Batch. Cliccatela e chiudete il programma. Irfan View si può utilizzare con qualsiasi tipo di immagine da fotocamera. Avrete così la vostra foto ridotta nella misura che desideravate e trovato il sistema per ridurre dimensioni foto senza acquistare programmi costosi grazie a Irfan View.

Come Creare Immagini Panoramiche

Le immagini panoramiche sono tornate di moda, merito anche di Facebook che ha recentemente inserito le nuove slide del profilo e della pagina.

Per iniziare, dovrete scattare delle foto utilizzando una macchina fotografica digitale. Ricordatevi di usare il cavalletto e di scattare foto in alto, in basso, a destra e a sinistra del vostro soggetto. Risulta essere inutile dirvi che più foto scattate, meglio è per la qualità dell’immagine.

immagini-panoramiche

A questo punto dovrete scaricare un semplice programma gratuito chiamato Autostitch. Questo programma, una volta che avrete inserito le vostre foto, sarà in grado di modificarle e di incollarle tra loro per creare delle immagini panoramiche.

Autostitch è semplice e intuitivo. Come prima cosa bisogna installare l’applicazione, la procedura è molto semplice e veloce. Il peso non è proibitivo e questo lo rende altamente consigliato anche per chi dispone di PC poco potenti.

Ora, dato che il programma è completamente in inglese, seguite queste istruzioni. Prima di inserire le foto, dobbiamo impostare alcune opzioni, ci basta cliccare successivamente su Edit e poi su Options. Per un effetto migliore, dovrete poi cliccare successivamente su Output Size – Scale 100% e Image Rotation Clockwise.

Fatto questo, aprendo alla vecchia maniera le vostre foto, potrete aprire in automatico tutte le foto che vi servono semplicemente selezionandole tutte insieme e cliccando sul tasto Open. Il programma parte da solo una volta inserite tutte le immagini. L’operazione dura qualche minuto e naturalmente, può variare in base al peso delle singole foto.

Il programma salverà da solo anche l’immagine risultante in formato JPG nella stessa cartella dove avete inserito le singole foto . Le immagini che è possibile ottenere sono veramente bellissime e sono vendute su Flickr anche a caro prezzo, quindi il programma risulta fondamentale e vitale per gli studi fotografici, di grafica online ed offline e simili.

Come Creare DVD con Menu

Creare un dvd senza avere un menu iniziale è davvero una pecca molto grande, oggi con poche semplici mosse vi spiegheremo come creare un dvd con menu per presentare i vostri filmati. Senza perdere ulteriore tempo andiamo a scoprire come creare un menu per i dvd .

Prima operazione da fare per creare il menu d’avvio per un dvd è scaricare DVDStyler, programma gratuito che permette di portare a termine questa operazione nel modo più semplice possibile. Essendo gratuito il programma è facilmente rintracciabile sul web quindi scaricatelo ed installatelo prima di procedere al secondo punto della procedura.

menu

Una volta installato il programma cliccate due volte sull’icona del programma, a questo punto si aprirà la pagina iniziale di DVDStyler e dovrete inserire il nome da dare al vostro dvd nel campo Etichetta disco. Ora attraverso il menu Capacità Disco dovrete scegliere quale tipo di dvd state utilizzando, può essere da 4GB oppure 8GB e cliccate OK per confermare la scelta. Ora nel campo Titolo digitate il nome che dovrà apparire nel menu di scelta. Ultima operazione da fare, per questa prima fase, è scegliere il tema tra quelli proposti nella colonna di sinistra e cliccare su OK per avviare la creazione del proprio DVD.

Ora non ci resta che selezionare il video da scrivere sul nostro dvd e cliccare su OK, ora è possibile selezionare le immagini di anteprima da utilizzare come sfondo oppure rovistare nel nostro hard disk e scegliere l’immagine che più ci piace, ora basta cliccare sull’opzine Immagin” per sistemarla nella anteprima presente a centro pagina. Altra opzione interessante è la possibilità di aggiungere dei pulsanti per navigare nel menu, per fare ciò basta cliccare sull’opzione Bottoni e ci verranno proposte le alternative disponibili.

Avendo aggiunto sfondo, anteprime, bottoni e titolo non ci resta che avviare la masterizzazione del dvd con menu, per fare questo basta semplicemente cliccare su l’icona con il dvd rosso e selezionare da essa Masterizza oppure Crea immagine ISO per salvare il progetto e scriverlo su dvd in un secondo momento. In conclusione abbiamo dato utili direttive per creare un dvd con menu personalizzato, per ulteriori chiarimenti è presente la guida del programma sul web oppure consultate la sezione Aiuto del software per avere dei chiarimenti precisi.

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