Guida al SEO Mobile

In cosa consiste il SEO mobile?

Probabilmente la maggior parte di proprietari di siti web, soprattutto coloro che hanno una limitata conoscenza del SEO, pensano che il SEO mobile sia un settore completamente diverso dal SEO di cui si sente fin troppo spesso parlare sul web. Magari si impegnano non poco, attuando talvolta tecniche speciali, nel tentativo di migliorare il posizionamento del proprio sito web, sperando di attirare un maggior numero di utenti.

La verità è che confrontando i risultati ottenuti da pc e da dispositivi mobili si trovano ben poche differenze nell’ordine dei risultati ottenuti tramite la ricerca di un termine.

Nonostante questo, c’è un aspetto importante della ricerca mobile che è bene non sottovalutare, e viene chiamato, in inglese “mobile search engine transcoding”. In italiano possiamo renderlo (rovinandone il bell’aspetto) cosi: transcodifica dei motori di ricerca mobili. In breve, quando si effettua una ricerca su un dispositivo mobile le pagine dei risultati sono simili a quelle che otteniamo su un qualsiasi pc, ma quando andiamo a cliccare un annuncio, Google mostra la pagina richiesta priva di tutte le sue immagini inutili, effetti JavaScript e i vari stili, in modo da rendere la pagina più leggera e più velocemente navigabile, ma meno affascinante.


La nuova formattazione imposta dalla transcodifica ha molti svantaggi per i proprietari di siti web. La mancanza dei colori aziendali, la cattiva progettazione delle pagine visualizzate, la mancanza del tracciamento degli utenti (dovuto al JavaScript), la scarsa usabilità sono solo alcuni dei suddetti svantaggi.

Deroghe alla transcodifica dei motori ricerca mobili

Prima di vedere come può essere evitata la transcodifica, sappiate che non avviene in tutti i casi.

In primo luogo, dipende dalla tipologia di dispositivo mobile che si sta utilizzando. Google applica la formattazione solo ai dispositivi di fascia bassa, che non sono in grado di supportare il rendering dell’intera pagina (con i suoi CSS e JavaScript). Ad esempio, mentre su un iPhone si ottengono risultati equivalenti a quelli del pc, su un Samsung GT-S5620 i risultati sono tutt’altro che rispondenti al vero.

In secondo luogo, Google analizza ogni pagina per verificare che sia abbastanza asciutta affinchè possa essere visualizzata su dispositivi mobili. Nella maggior parte dei casi, essere sono state progettate per essere visualizzate correttamente anche su dispositivi mobili.

Come evitare la transcodifica

Al fine di impedire a Google di formattare le pagine del vostro sito web, dovete semplicemente:

  • Preparare una seconda versione del sito, che sia asciutta e, preferibilmente, in XHTML Basic o XHTML Mobile.
  • Seguire le migliori pratiche di accessibilità.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto di dover lavorare su ogni singola pagina, e non solamente sull’homepage, al fine di coprire a dovere l’intera esperienza navigativa dell’utente.

 

Vantaggi del SEO Mobile

Come già ho detto, creare una buona versione del vostro sito per i dispositivi mobili non ne aumenta il traffico. Tuttavia il SEO Mobile ha dei vantaggi importanti.

Senza dubbio non farete del male a nessuno migliorando l’usabilità della versione mobile del vostro sito, permettendo quindi una navigazione migliore, più piacevole e più immediata. Questo può portare ad un aumento del Pagerank ma anche a tassi di conversione più elevati.

Vale la pena investire tempo e denaro nel SEO Mobile?

Ovviamente dipende dal numero dei visitatori che arrivano al vostro sito tramite dispositivi mobili. Per scoprirlo, vi basterà aprire un sondaggio e aspettare che voti una buona parte dell’utenza, o, più semplicemente, inserire i codici di Google Analytics appositi.

In una buona parte dei casi dei siti web, la percentuale degli utenti che si connette anche dal suo dispositivo mobile non supera l’1%. Nel caso che a voi risulti maggiori, forse vale la pena farci un pensierino.