Il Comando Sudo in Linux

In Ubuntu viene utilizzato il comando sudo per eseguire i comandi come root.
L’installazione di default include il comando sudo e permette l’accesso a questo comando all’utente di default.

Inoltre è presente il comando sudoedit che permette di aprire e modificare un file con i privilegi dell’utente root.
Il file di configurazione /etc/sudoers specifica gli utenti che possono eseguire comandi come root e i comandi che possono eseguire.
Di default il file permette l’utilizzo di sudo a tutti i membri del gruppo admin ma è possibile modificarlo in modo da consentire l’accesso a altri utenti.

Per permettere l’utilizzo di sudo all’utente user1 basta aggiungere una riga nel file con la seguente sintassi
user1    ALL=(ALL) ALL
Questa riga permette all’utente user1 di utilizzare sudo per eseguire qualunque comando.

La riga Defaults del file /etc/sudoers specifica le opzioni con cui viene eseguito il comando.
Il simbolo ! specifica che il parametro è disabilitato.
Le seguenti sono tra le opzioni più interessanti
lecture – Quando questo parametro viene attivato sudo mostra un avviso quando viene eseguito un comando con i privilegi di root.
timestamp-timeout – Specifica il numero di minuti prima che venga richiesto di inserire nuovamente la password. Impostando il valore zero la password è richiesta per ogni comando.
tty_tickets – Abilitando questa opzione ogni finestra del terminale ha un suo ambiente sudo per cui la prima volta che si esegue sudo in ogni finestra è necessario inserire la password.
fqdn – Specifica l’utilizzo dei fully qualified domain names nel file sudoers.
passwd_tries – Specifica quanti tentativi di inserimento password possono essere fatti quando si utilizza il comando sudo.

Sudo rappresenta quindi uno strumento molto importante in Linux e quindi è necessario capire come configuraro e come utilizzarlo.