Touchscreen Capacitivo e Touchscreen Resistivo – Le Differenze

I touchscreen sono sempre più diffusi, specie nel mondo della telefonia mobile ma non solo.

Esistono due tipi diversi di touchscreen, ciascuno con le proprie caratteristiche che rispondono a esigenze diverse, il touchscreen del vostro bancomat, infatti, sarà un touchscreen basato su una tecnologia diversa rispetto al touchscreen del terminale del corriere che consegna la merce e vi fa firmare direttamente sul dispositivo mobile.

Possiamo dividere i terminali multifunzione in due tipi, touchscreen capacitivo e touchscreen resistivo.

Il touchscreen capacitivo reagisce sfruttando la variazione di capacità elettrica dei condensatori che sono presenti sul vetro del dispositivo. E’ quello normalmente presente sui telefoni cellulari, ai quattro angoli, viene applicata una tensione che si propaga in maniera uniforme. La pressione in una determinata zona dello schermo crea una variazione della capacità conduttiva della superficie dello schermo che è ricoperta di ossido di metallo. La variazione della capacità superficiale viene letta dalla matrice di condensatori che sono situati sotto la superficie del touchscreen. In questo tipo di touchscreen non è possibile utilizzare il pennino perché la differenza capacitiva è data proprio dalla distorsione del campo elettrico generata dalla pressione del dito.

Viceversa, il touchscreen resistivo è composto da due strati separati di materiale conduttivo. Nel momento in cui un oggetto viene premuto sul touch, i due strati entrano in contatto e i sensori rilevano la resistività modificata in quel punto. E’ il classico caso dei touchscreen attivabili tramite penna, anche se sono montati anche su alcuni cellulari. Da notare che i touchscreen resistivi appartengono ad una tecnologica molto più vecchia, nata con i terminali tipicamente dedicati al lavoro nel 1995.

Per un confronto fra i due tipi di touchscreen, vediamo che la visibilità in ambienti chiusi è molto buona per entrambi, mentre in ambienti aperti il resistivo offre scarsa visibilità ed il capacitivo una visibilità molto buona. La sensibilità è altissima nel capacitivo, basta sfiorarlo, mentre il resistivo richiede una certa pressione il che rende più adatto il primo ad i cellulari, il secondo ai terminali esterni.