il Software che definisce il networking

Per anni, gli scienziati hanno sognato dei modi per migliorare la velocità , la gestione, e la sicurezza delle reti.

I progetti però sono sempre rimasti tali, perché è stato impossibile metterli alla prova su una scala sufficientemente grande per verificarne l’efficienza.

I software e l’hardware per il networking inoltre, sono bloccati e gestiti solamente da Cisco E Hewlett-Packard e questo sicuramente non facilita l’evoluzione e il progresso del settore.

Frustrato da questa immobilità Nick McKeow, uno scienziato di Stanford e i suoi colleghi, hanno sviluppato uno standard tra i ricercatori chiamato OpenFlow che consente  loro di definire i flussi dati  tilizzando un software da loro progettato.L’installazione di un piccolo pezzo di firmware OpenFlow (software integrato nell’hardware) offre agli ingegneri l’accesso alle tabelle di flusso, e le regole di switch e router per dirigere il traffico di rete. Con OpenFlow installato su router e switch, i ricercatori possono utilizzare il software sul proprio computer per gestire totalmente il traffico di rete.In sostanza, è possibile controllare il layout di una rete e il flusso di traffico con un semplice clic del mouse.

0309-NETWORK_x220

Normalmente, quando un pacchetto viene trasmesso, un interruttore firmware, controlla la destinazione del pacchetto e lo inoltra secondo delle regole predefinite su cui gli operatori di rete non hanno alcun controllo Tutti i pacchetti che vanno nello stesso posto vengono instradati lungo lo stesso percorso e trattati allo stesso modo.

Su una rete con in esecuzione OpenFlow, invece, gli scienziati possono interferire con queste regole. Ciò significa che i ricercatori potrebbero, per esempio, dare la priorità video riducendo i blocchi fastidiosi che a volte affliggono il video in streaming., o possono impostare le regole per il traffico proveniente da o diretto verso una certa destinazione, e mettere in quarantena il traffico da un computer sospettato di avere dei virus.

OpenFlow ,inoltre, può essere utilizzato per migliorare le reti cellulari.I Fornitori di servizi di telefonia mobile infatti, hanno iniziato ad espandere le loro reti utilizzando hardware costruito per Internet. Ma tale hardware è difficile da gestire e le connessioni non sono buone quando un utente è in movimento.OpenFlow, dice McKeown, offre ai service provider un modo per provare nuove soluzioni al problema della mobilità.

Il Gruppo di McKeown riceve finanziamenti da aziende e le apparecchiature di networking come Cisco, Juniper, HP e NEC, così come i fornitori di cellulari tra cui T-Mobile, Ericsson e NTT DoCoMo, e McKeown si attende che entro l’anno, uno o più di queste società utilizzeranno nei loro prodotti il software OpenFlow.