Il protocollo SPDY e le sue conseguenze


Negli ultimi giorni sulla rete si è parlato molto del nuovo protocollo, chiamato SPDY, che Google sta sviluppando e che andrebbe a sostituire il protocollo HTTP.

Lo scopo del nuovo protocollo è quello di velocizzare il trasferimento dei dati sul web, SPDY permette infatti di gestire più flussi di dati in contemporanea.
La conseguenza di questo è che se il caricamento di un’immagine risulta particolarmente lungo, il resto del contenuto viene comunque trasmesso al browser e non rimane in attesa che venga completata l’operazione.
Inoltre il protocollo SPDY comprime i dati in modo che venga utilizzata una minore banda di rete.

google

I test in laboratorio effettuati da Google hanno dato ottimi risultati, il nuovo protocollo risulta più veloce del 55% rispetto a HTTP.

Quali saranno le conseguenze dell’introduzione di SPDY?
Come prima cosa bisogna capire come i siti potranno passare al nuovo protocollo, fino a quanto tutti i principali browser non lo supporteranno probabilmente l’interesse non sarà così elevato.
Certamente la possibilità che un protocollo creato da Google diventi il mezzo principale per lo scambio di dati sulla rete non farà piacere a Microsoft.

Per gli utenti ci aspettiamo comunque effetti positivi, la possibilità di un web più veloce è sicuramente importante.