Archivio Autori: Luca Alessi

Come Ridimensionare le Foto

In un articolo precedente abbiamo analizzato i migliori strumenti per modificare foto, in alcuni casi si ha però solo bisogno di ridurre le dimensioni di una foto che è troppo grande o che occupa troppo spazio.

In ogni caso, l’operazione di ridimensionamento delle foto porterà a ottenere un’immagine di qualità inferiore rispetto a quella di partenza.

ridimensionare

Oggi, per ridurre dimensioni foto, ci faremo aiutare da un programma gratuito, Irfan View, completamente in inglese, ma dall’interfaccia intuitiva e che non occupa molto spazio sul disco. Il programma può essere scaricato dal sito ufficiale.

Una volta scaricato, dovremo aprire l’immagine che vogliamo ridurre con la solita procedura File – Apri. A questo punto dovremo cliccare su Batch Conversion/Rename per ridurre dimensioni foto come desideriamo. Possiamo lavorare in automatico su più immagini senza bisogno di aprire diverse finestre di Irfan View, grazie all’apposita colonna a destra.

Quindi, prima di ridurre le dimensioni di una foto, dopo averla aperta, dovremo selezionarla tra quelle disponibili nel caso avessimo aperto con Irfan View più immagini. Nel riquadro alla vostra sinistra, invece, troverete la dicitura Batch Conversion Settings. Questa, una volta cliccata, vi darà tra le varie opzioni la dicitura Options, che vi permetterà di modificare le opzioni e di stabilire di quanto volete ridurre dimensioni foto con Irfan View.

Potrete scegliere tra Low e Good, oppure selezionare matematicamente (80 sembra un buon punto d’incontro). Sempre da Options, andate su Use Advanced Options. Dopo aver spuntato questa opzione, dovete cliccare su Advanced. Vi compariranno diverse voci, ma voi dovete solo spuntare Resize per ridurre dimensioni foto. Ora potrete utilizzare i campi Width (larghezza) ed Height (altezza) per modificare la vostra foto con Irfan View. Completate cliccando su OK.

Per completare la procedura per ridurre dimensioni foto, dovete soltanto cliccare su Start Batch. Quando il processo sarà completato, il programma vi darà la scritta Exit Batch. Cliccatela e chiudete il programma. Irfan View si può utilizzare con qualsiasi tipo di immagine da fotocamera. Avrete così la vostra foto ridotta nella misura che desideravate e trovato il sistema per ridurre dimensioni foto senza acquistare programmi costosi grazie a Irfan View.

Come Creare Immagini Panoramiche

Le immagini panoramiche sono tornate di moda, merito anche di Facebook che ha recentemente inserito le nuove slide del profilo e della pagina.

Per iniziare, dovrete scattare delle foto utilizzando una macchina fotografica digitale. Ricordatevi di usare il cavalletto e di scattare foto in alto, in basso, a destra e a sinistra del vostro soggetto. Risulta essere inutile dirvi che più foto scattate, meglio è per la qualità dell’immagine.

immagini-panoramiche

A questo punto dovrete scaricare un semplice programma gratuito chiamato Autostitch. Questo programma, una volta che avrete inserito le vostre foto, sarà in grado di modificarle e di incollarle tra loro per creare delle immagini panoramiche.

Autostitch è semplice e intuitivo. Come prima cosa bisogna installare l’applicazione, la procedura è molto semplice e veloce. Il peso non è proibitivo e questo lo rende altamente consigliato anche per chi dispone di PC poco potenti.

Ora, dato che il programma è completamente in inglese, seguite queste istruzioni. Prima di inserire le foto, dobbiamo impostare alcune opzioni, ci basta cliccare successivamente su Edit e poi su Options. Per un effetto migliore, dovrete poi cliccare successivamente su Output Size – Scale 100% e Image Rotation Clockwise.

Fatto questo, aprendo alla vecchia maniera le vostre foto, potrete aprire in automatico tutte le foto che vi servono semplicemente selezionandole tutte insieme e cliccando sul tasto Open. Il programma parte da solo una volta inserite tutte le immagini. L’operazione dura qualche minuto e naturalmente, può variare in base al peso delle singole foto.

Il programma salverà da solo anche l’immagine risultante in formato JPG nella stessa cartella dove avete inserito le singole foto . Le immagini che è possibile ottenere sono veramente bellissime e sono vendute su Flickr anche a caro prezzo, quindi il programma risulta fondamentale e vitale per gli studi fotografici, di grafica online ed offline e simili.

Come Creare DVD con Menu

Creare un dvd senza avere un menu iniziale è davvero una pecca molto grande, oggi con poche semplici mosse vi spiegheremo come creare un dvd con menu per presentare i vostri filmati. Senza perdere ulteriore tempo andiamo a scoprire come creare un menu per i dvd .

Prima operazione da fare per creare il menu d’avvio per un dvd è scaricare DVDStyler, programma gratuito che permette di portare a termine questa operazione nel modo più semplice possibile. Essendo gratuito il programma è facilmente rintracciabile sul web quindi scaricatelo ed installatelo prima di procedere al secondo punto della procedura.

menu

Una volta installato il programma cliccate due volte sull’icona del programma, a questo punto si aprirà la pagina iniziale di DVDStyler e dovrete inserire il nome da dare al vostro dvd nel campo Etichetta disco. Ora attraverso il menu Capacità Disco dovrete scegliere quale tipo di dvd state utilizzando, può essere da 4GB oppure 8GB e cliccate OK per confermare la scelta. Ora nel campo Titolo digitate il nome che dovrà apparire nel menu di scelta. Ultima operazione da fare, per questa prima fase, è scegliere il tema tra quelli proposti nella colonna di sinistra e cliccare su OK per avviare la creazione del proprio DVD.

Ora non ci resta che selezionare il video da scrivere sul nostro dvd e cliccare su OK, ora è possibile selezionare le immagini di anteprima da utilizzare come sfondo oppure rovistare nel nostro hard disk e scegliere l’immagine che più ci piace, ora basta cliccare sull’opzine Immagin” per sistemarla nella anteprima presente a centro pagina. Altra opzione interessante è la possibilità di aggiungere dei pulsanti per navigare nel menu, per fare ciò basta cliccare sull’opzione Bottoni e ci verranno proposte le alternative disponibili.

Avendo aggiunto sfondo, anteprime, bottoni e titolo non ci resta che avviare la masterizzazione del dvd con menu, per fare questo basta semplicemente cliccare su l’icona con il dvd rosso e selezionare da essa Masterizza oppure Crea immagine ISO per salvare il progetto e scriverlo su dvd in un secondo momento. In conclusione abbiamo dato utili direttive per creare un dvd con menu personalizzato, per ulteriori chiarimenti è presente la guida del programma sul web oppure consultate la sezione Aiuto del software per avere dei chiarimenti precisi.

Come Sincronizzare Due Cartelle

Se perdete tantissimo tempo a copiare e incollare i vostri file tra due cartelle e vi siete stancati di fare questa procedura, allora ho il programma che fa al caso vostro e si chiama FreeFileSync. Il software è gratuito e permette di sincronizzare due cartelle in modo completamente automatico.

ScIl primo passo da fare è collegarvi all sito ufficiale Clicchiamo sul pulsante “Download Now” e scarichiamo il programma nel nostro Personal Computer. Finito il download facciamo doppio clic sul file “FreeFileSync_v3.1_win32.exe” e seguiamo la procedura guidata per portare al termine l’installazione.

freefilesync
Finita l’installazione facciamo doppio clic sull’icona del programma presente sul desktop clicchiamo sul pulsante “Sì” per confermare l’installazione automatica degli aggiornamenti automatici. Nella finestra che si apre, facciamo clic sul pulsante “Sfoglia” che si trova in alto a sinistra, per selezionare la cartella di origine che vogliamo impostare per la sincronizzazione.

Ora clicchiamo sul pulsante “Sfoglia” che si trova nel pannello a destra e scegliamo l’altra cartella che dobbiamo sincronizzare. Non ci resta che cliccare prima su “Compara” e poi su “Sincronizza” per sincronizzare fra di loro le due cartelle. Possiamo anche sincronizzare più cartelle fra di loro cliccando sul pulsante verde con il simbolo ” ” e aggiungere tutte le cartelle che vogliamo.

Come Smontare e Testare l’Alimentatore del Computer

Quante volte vi è successo di usare il Pc mentre fuori fa brutto tempo. Nel mezzo di una ricerca il vostro pc si spegne e quando cercate di riaccenderlo non da segni di vita. Le cause possono essere molteplici, ma di solito il componente principale ad abbandonarci è proprio l’alimentatore.. In questa guida vi spiegherò come essere certi del suo corretto funzionamento senza avere bisogno dell’uso di strumenti particolari e senza la necessità di portare il Pc da un tecnico.

La prima cosa da fare è quella di staccare tutti i cavi e fili attaccati al vostro PC facendo attenzione alla posizione in cui si trovano (soprattutto se non siete molto esperti in queste cose) in modo da poterli collegare correttamente una volta terminato il lavoro. Ora che avete staccato tutti i fili dovete prendere il vostro cacciavite a croce e cominciare a svitare il pannello laterale sinistro del vostro PC.

Una volta tolta la paratia esterna dovete svitare le 4 viti che tengono attaccato l’alimentatore al case. Ora guardate dentro il PC ed individuate tutti i cavi che partono dall’alimentatore e che sono attaccati ai vari componenti, dovete staccarli tutti. Solitamente i cavi principali da staccare sono tre, quello della scheda madre, dell’hard disk e del lettore cd.

Una volta staccati tutti i cavi potete procedere nello sfilare l’alimentatore dal suo alloggio.Mentre lo sfilate aiutatevi con una mano nello spostare i cavi in modo che non si incastrino tra le lamiere del case.Ora avrete bisogno di individuare il connettore della scheda madre, facilmente riconoscibile in quanto è il connettore più largo che vedete.

Ora che avete individuato il connettore prendete il filo di rame e spellarlo da entrambi i lati. Cercate il filo verde del connettore (corrispondente al positivo dell’alimentatore) e infilategli dentro un capo del filo di rame, l’altro capo va collegato a ponte ad un qualsiasi filo nero che vedete (che rappresenta la massa). Ora collegate il cavo di alimentazione all’alimentatore e dopo alla presa della rete elettrica, infine premete il pulsante di accensione.

Eseguendo questa operazione faremo in modo di emulare l’accensione del PC semplicemente mettendo un filo di rame a ponte con il positivo e il negativo dell’alimentatore. Per verificare il corretto funzionamento dell’alimentatore basta guardare la ventola posta su di esso, se la ventola entra in azione vuol dire che l’alimentatore è funzionante, quindi il “guasto del vostro PC” è da imputare a qualche altro componente.

Come Sostituire la Batteria del Bios del Portatile

Può capitare, che all’accensione del nostro computer troviamo data e ora errate o che le impostazioni del bios si siano azzerate, o addirittura che la macchina non voglia avviarsi. Può capitare inoltre che sullo schermo compaia una scritta di questo genere CMOS checksum error” o “CMOS read error”.

Se succede non preoccupatevi, è la batteria del bios che si è scaricata e va sostituita. Per fare questa operazione, dobbiamo iniziare togliendo il laterale del case, cerchiamo di localizzare la batteria tampone, quella che somiglia ad un soldo, una volta localizzata se ci rendiamo conto che non è sovrastata da fili, e non è troppo difficile arrivarci, possiamo sostituirla da soli. Di solito nel portatile la batteria bios è facilmente raggiungibile.

Una volta localizzata e libera da ogni filo o ostruzione varia, prendiamo una penna o anche un giravite e facciamo leva sulla linguetta per far si che la batteria si sganci. Udirete un piccolo rumore metallico, nella maggior parte dei casi che certifica l’uscita della batteria dalla sua postazione.

Rimuovi la batteria e sostituiscila con una nuova acquistata in un qualsiasi negozio di elettronica, per pochi centesimi di euro. Togliamo la nuova batteria dalla confezione e la poniamo nel suo alloggiamento, di solito con il simbolo ” ” rivolto verso l’alto, per sicurezza controlliamo sempre. Facciamo una leggera pressione in modo che  un click metallico ci affermi l’avvenuto posizionamento della batteria. Riaccendi il pc e reimposta data e ora.

Come Sostituire Processore del Computer

La CPU, o microprocessore, è il cuore di ogni computer: da essa dipendono gran parte delle prestazioni complessive del sistema. Sostituendolo con uno più performante, quindi, si può ottenere un computer più veloce senza doverne acquistare uno nuovo. La sostituzione della CPU, però, è un’operazione molto delicata perché, se non fatta correttamente, rischia di danneggiare il computer che potrebbe non avviarsi più.

Prima di procedere alla sostituzione del processore è necessario capire quali sono i processori che si possono installare sulla propria. CPU-Z analizza il sistema e ti fornisce alcune informazioni sull’hardware. Vai nella scheda CPU per rilevare il modello di processore installato sul computer. Lo puoi leggere nel campo Name sotto la voce Processor. In Package, invece, è indicato il tipo di socket della scheda madre, ovvero il tipo di attacco usato anche per la ventola ed il dissipatore. Spostati, ora, nella scheda Mainboard, dove in Manufacter puoi rilevare il nome del produttore della scheda madre mentre in Model è indicato il modello della stessa. Queste informazioni ti servono per scoprire, attraverso il manuale o il sito del produttore, quali processori possiamo installarci.

Ora, per prima cosa prendi il tuo PC e scollega tutti i cavi di alimentazione e tutte le eventuali periferiche presenti. Scarica l’energia elettrostatica accumulata dal nostro corpo (è molto pericoloso toccare parti del computer quando le nostre mani sono elettrostatiche, perciò usa dei guanti in lattice per sicurezza!) e, servendoti di un cacciavite, rimuovi il pannello laterale dell’unità centrale per poter accedere all’interno del case. Per eseguire ogni operazione nel modo più comodo, carica il case su un tavolo o su una superficie ampia e stabile.

La prima cosa che devi fare, una volta aperta l’unità centrale, è scollegare il cavo di alimentazione della ventola del processore della scheda madre come da immagine. Dopo averlo fatto devi sbloccare gli agganci che fissano il dissipatore e la ventola alla motherboard. Ci sono differenti tipi di agganci a seconda del socket ed in alcuni casi sarà necessario ruotare alcuni perni con un cacciavite, mentre con altri modelli si dovrà agire su una leva di sblocco.

A questo punto puoi rimuovere il dissipatore e la ventola per accedere allo slot su cui è presente la CPU. Attraverso la piccola levetta presente sblocca il meccanismo che tiene fissato il processore al socket della scheda madre e servendoti di due dita tira verso l’alto la CPU, facendo opportuna attenzione a non piegare i vari piedini. Una volta rimosso il vecchio processore, riponilo nella scatola del nuovo e conservalo bene.

Ora prendi la nuova CPU ed inseriscila nel socket della scheda madre. Il processore ha una forma più o meno quadrata: per non sbagliare il verso col quale dev’essere inserito, alcuni spigoli hanno una forma irregolare in modo da consentire l’installazione solo nel verso giusto. Riponi, quindi, il meccanismo di blocco nella posizione originale per fissare la CPU alla motherboard e fai molta attenzione a non piegare alcuna piccola parte di questo delicatissimo oggetto.

All’interno della confezione di vendita della nuova CPU, oltre al dissipatore, è presente un piccolo tubetto con della pasta termica. Dovrai applicarne un po’ sulla superficie del processore e stenderla per formare uno strato sottile ed omogeneo. Questa pasta serve a favorire un migliore contatto tra CPU e dissipatore in modo da assicurare un buon raffreddamento e disperdere il calore generato, perciò è di estrema importanza che non dimentichi di applicare la suddetta pasta.

In conclusione, posiziona il nuovo dissipatore sul socket della scheda madre e fissalo servendoti del meccanismo di cui è dotato. Con i processori Intel si dovranno premere i quattro perni laterali fino ad inserirli completamente sulla motherboard, mentre con quelli AMD viene usato un meccanismo con leva di blocco. Dopo aver fatto ciò, collega il cavo di alimentazione della ventola alla scheda madre e richiudi il case. Ora puoi ricollegare le periferiche e riavviare il sistema.

Come Scegliere Cuffie per Pc

Spesso ascoltare la musica in bassa qualità non ci consente di apprezzarne completamente tutti i dettagli; dettagli che spesso distinguono la bella musica dal resto. Nella guida sono spiegate in maniera accessibile tutte le specifiche tecniche delle comuni cuffie in commercio, e troverai una serie di suggerimenti per compiere un ottimo acquisto con una giusta spesa.

In questa guida facciamo riferimento in modo particolare alle cuffie per ascoltare la musica. Bisogna comunque considerare che oggi sono disponibili anche modelli destinati per giocare. Relativamente a questi dispositivi è possibile vedere questa guida sulle cuffie gaming pubblicata sul sito Opinionierecensioni.com.

La musica è un insieme di suoni e emozioni, ma spesso la prima delle due caratteristiche non viene apprezzata a dovere, poiché gli strumenti di riproduzione sono inadeguati e non forniscono una buona resa d’ascolto. Infatti le casse del portatile, gli auricolari in dotazione ai cellulari o ai lettori mp3 sono spesso i più utilizzati ma allo stesso tempo sono i più scadenti. Se è invece tuo desiderio ascoltare degnamente la musica che ti piace, riuscirai con una piccola spesa ad acquistare un buon prodotto.

Innanzitutto assicurati che la musica che ascolti sia in formati di alta qualità. Recati in un negozio di elettronica di consumo, oppure fai una ricerca su internet fra i negozi di ecommerce. Nel reparto “cuffie” troverai probabilmente una sfilza infinita di prodotti di tutte le marche e di tutti i prezzi. Per prima cosa stabilisci il “budget economico” della spesa, cioè quanto sei disposto a spendere.

Analizziamo ora le specifiche tecniche. Dietro ogni scatolo troverai più o meno sempre questi dati: la risposta di frequenza (misura in hertz – simbolo Hz – della gamma di frequenze che un riproduttore riesce a fornire in uscita), la sensibilità (in dBSPL, indica il valore minimo di volume del segnale per una resa sonora ottimale) e l’impedenza (misura in ohm – simbolo “Omega” – della resistenza offerta dall’amplificatore).

La risposta in frequenza di una cuffia è relativamente importante, ma non va sottovalutata. Infatti un umano di età media riesce a percepire un range di frequenze pari a 30-18000 Hz, mentre per un ragazzo di 15-20 anni il range è più elevato. Perciò un buon range di frequenze offerto dalle cuffie deve essere più ampio di quello percepibile in natura dall’orecchio umano. Inoltre più gli estremi si spingono verso gli infrasuoni (20000 Hz) e maggiore sarà la fedeltà dei valori centrali di frequenze.

La sensibilità è un parametro molto importante in quanto tiene conto di molte variabili di costruzione e rivela spesso la vera qualità di un prodotto. Infatti essa ci fornisce il valore minimo di volume che deve avere il segnale in uscita dal riproduttore (ad. esempio dal lettore mp3) per far sì che le cuffie rendano qualitativamente bene. Perciò valori di sensibilità maggiori di 90 dB sono buoni. I migliori sono quelli intorno ai 105-109 dB.

Infine l’impedenza è concettualmente la “resistenza” che oppone la cuffia al passaggio e alla riproduzione del segnale audio. Perciò valori alti di impedenza solitamente producono un minore volume massimo in uscita. Di contro però valori bassi di impedenza producono un maggiore livello di distorsione. Perciò orientati sempre su valori di impedenza compresi fra 32 e 50 Ohm. Resta però da definire un’ultima legge fondamentale: la marca garantisce una buona fattura delle cuffie e una buona qualità dei materiali. Perciò non orientarti su marche sconosciute e di basso costo (pur offrendo buone specifiche) in quanto peccano poi di qualità nei materiali in cui sono costruiti gli altoparlanti e la circuiteria.

Come Nascondere i File in Immagini in Windows

In questa guida spieghiamo come nascondere i file in immagini in Window.ss.

A prima vista può sembrare strano e complicato ma vi assicuro che è semplicissimo.

Per poter nascondere un file (si consigliano archivi .rar) in una immagine è sufficiente utilizzare il comando “copy /b” che permette di unire due file in modo binario.

Creiamo il nostro archivio.rar e procuriamoci un’ immagine (bella grande in modo che le dimensioni finali non diano sospetti)
Copiamo entrambi i file in una cartella in C:\ con il nome “prova” (naturalmente il nome può essere variato)
Apriamo il prompt dei comandi.
Posizioniamoci all’interno della nostra cartella prova digitando il comando (premere Invio per confermare i comandi)
cd c:\prova
A questo punto dobbiamo utilizzare il comando, prima citato, copy /b in questo modo:
copy /b immagine.jpg + archivio.rar immagineConFileNascosto.jpg

Visualizzare i file dell’archivio .rar

Posizioniamoci sul file prova.jpg o come lo abbiamo chiamato.
Cliccare su Apri con – Programma – selezioniamo Gestore archivi WinRAR.

Nascondere i file in immagini in Windows è quindi molto semplice.

Come Montare Immagini ISO

In Linux esistono diverse utility per poter gestire immagini di diversi tipi ma in questo articolo presenteremo un programma che risulta essere uno dei più completi, dotato di interfaccia grafica e multilanguage, Furius ISO mount.

Caratteristiche:

Monta automaticamente ISO, IMG, BIN, MDF e NRG Image File.
Crea automaticamente un punto di montaggio nella vostra home directory.
Unmounts automaticamente il file di immagine.
Rimuove automaticamente la directory di mount per far tornare la vostra home directory al suo stato precedente.
Montaggio di immagini multiple.
Collegamento con Brasero o Nautilus (a scelta) per masterizzare le immagini
Genera checksum MD5 e SHA1.
Genera automaticamente un file di log di tutti i comandi necessari a montare e smontare le immagini manualmente.
Procediamo al download e all’installazione come illustrato di seguito…

Dobbiamo prima precisare che esistono 2 versioni del programma una python e l’altra mono la differenza sta che la versione python è solo in inglese ma supporta il drag n drop (invece di cliccare susfoglia trasportiamo il file di immagine all’interno del apposito riquadro e questa viene montata).

Colleghiamoci al sito ufficiale nella sezione riguardante il programma in questione, scorriamo la pagina fino alla sezione in cui sono disponibile le ultime versioni (al momento quelle nell’immagine, il procedimento di intallazione non dovrebbe cambiare in caso di future versioni):

e scegliamo la versione che ci interessa (consigliamo comunque la versione Mono perchè è disponibile in italiano), per entrambe le versione sono disponibili più pacchetti:

se avete Debian o derivati come Ubuntu, Kubuntu, ecc… scaricate il pacchetto .deb
in alternativa scaricate il pacchetto dei sorgenti furiusisomount-X.X.X.X.tar.gz (dove le X rappresentano la versione) che dovrà essere compilato
CASO 1 (file .deb):

Scarichiamo il pacchetto e facciamo doppio click poi clicchiamo su Installa Pacchetto (se rischiesto inseriamo la password di root e scarichiamo i pacchetti necessari)

CASO 2 (file .tar.gz):

Versione Mono:

Innanzitutto, se non è è già presente, procediamo all’installazione di mono.
per chi ha ubuntu basterà dare da terminale il comando:

sudo apt-get install build-essential mono-gmcs fuseiso libgtk2.0-cil libmono-system2.0-cil gksu
Ora possiamo installare Furius ISO mount, estraiamo l’archivio e apriamo il terminale posizionandoci nella cartella appena estratta (cd nomecartella)
Per installare un programma da sorgente dovremmo dare i seguenti comandi:
./configure
make
make install
Versione Python:

Per lanciare il programma è sufficiente dare il comando:

./furiusisomount
FUNZIONAMENTO

Una volta eseguito il programma basterà:

cliccare su Browse
scegliere la nostra immagine
cliccare su:  Mount per montarla; Checksum per generare il checksum-file; Burn per masterizzarla con il software scelto a lato (Brasero o Nautilus)
Ecco che la nostra immagine verrà montanta senza alcuno sforzo.

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